Quando uno sia afferito alla contemplazione attiva della croce di Cristo, la prima arma che deve prendere in considerazione è la diligenza, la sollecitudine.
Compito dello Spirito Santo è suscitare in noi buone ispirazioni, ma dovere nostro è accettarle e metterle in pratica, facendo continua violenza alle nostre passioni, che sempre ci spingono al contrario di quello che vuole lo Spirito.
E' perciò necessario resistere ad esse con serio impegno, e non lasciar passare il tempo a noi concesso senza trarre frutto di bene, così come è scritto: "Chi vuole salire, non deve sostare: pensieri parole dire e fatti fare, e in Dio sempre esercitare".
Ciò con discrezione, affinchè, quando il nostro avversario - come nemico traditore! - ci assale alle spalle, ci possiamo difendere.
Conviene pertanto usare con discernimento tutte le virtù spirituali e umane, poichè il nemico, quando vede che non può impedirci di fare il bene, cerca di ingannarci con il troppo fare.
