sabato 10 novembre 2012

L'AUSPICABILE CONTINUITA'

Nonostante quel che si vede sulle contrade di questo villaggio globale, non bisogna considerare la degradazione dell'essere e dell'ambito terra come fatti scontati: l'idea di accettarli come oramai facenti parte del viver comune è un errore.

L'auspicabile continuità di una società sana consiste nel preparare giovani sani.

Se però, invece di percorrere questo ideale, accettiamo passivamente, come si sta verificando, l'azione interiore distruttiva presente sulla terra e che investe anche il corpo, avremo pochi nati, ed i pochi nati saranno malati.