Nonostante quel che si vede sulle contrade di questo villaggio globale, non bisogna considerare la degradazione dell'essere e dell'ambito terra come fatti scontati: l'idea di accettarli come oramai facenti parte del viver comune è un errore.
L'auspicabile continuità di una società sana consiste nel preparare giovani sani.
Se però, invece di percorrere questo ideale, accettiamo passivamente, come si sta verificando, l'azione interiore distruttiva presente sulla terra e che investe anche il corpo, avremo pochi nati, ed i pochi nati saranno malati.
